mercoledì 22 aprile 2015

Il mio primo Ruby Woo!!!



Ragazze devo dirvelo, non ce l'ho fatta, ho ceduto alla grande tentazione... anche io sono caduta nella insidiosa rete del mitico (proprio nel senso di leggendario) rossetto MAC Ruby Woo e mi sto ancora chiedendo come sia stato possibile!!!

Ma perché questa scelta scontata? Naturalmente per saperlo occorre partire dall'inizio.
La scusa è stata una cerimonia per me molto importante che si terrà questo fine settimana e per la quale avevo bisogno di un rossetto che non sparisse nel giro di due secondi, ma non voglio nascondermi dietro ad un dito e vi dirò la sincera verità: avevo immensamente voglia di acquistare un rossetto, un rossetto Mac per l'esattezza, lo bramavo come nient'altro da molto tempo a questa parte.

Per cercare di farmi cambiare idea ho compiuto dei veri e propri assalti agli stand delle più svariate marche economiche swatchandomi l'impossibile ma tutto questo non ha fatto altro che alimentare il mio desiderio per quel brand.
Ogni rossetto provato mi sembrava insulso, poco scrivente, senza vita, anonimo insomma le emozioni che mi  hanno suscitato i lipstick del marchio canadese quando, mesi fa feci la mia prima incursione nello store della mia città, nessun'altro me lo ha regalato.
Così ho iniziato a mettere i soldini da parte, proprio come fanno i ragazzini squattrinati (perché ovviamente in una famiglia non è che si possono buttare 20 euri per un rossetto!) e mi son decisa che il gioco valeva la candela. 
Ovviamente non volendo scegliere il colore sbagliato, prima dell'acquisto mi sono strafatta di video in tutte le lingue del mondo, invidiando un po' queste ragazze che si filmavano mentre si spalmavano sulle bocche 15-20 rossetti Mac mentre io devo fare i salti mortali mettendo via una monetina sull'altra per settimane solo per prendermene uno! 
Ad ogni modo, dopo millemila video avevo finalmente preso la mia decisione: volevo il Pink Nouveau. Bellissimo rosa intenso, non da teenager e nemmeno da volgarotta matura quale mi avrebbe reso ad esempio il Candy Yum Yum, era perfetto per me e per l'uso che ne avrei fatto.

Foto dal sito M.A.C. Cosmetics

Fantastico, era arrivato il momento di recarmi al negozio, mi sentivo quasi come al primo appuntamento con il ragazzo dei miei sogni, ero emozionata (ma per un rossetto?!?! Una visita dallo psicanalista no?!).
Giunta sul posto e varcato la porta mi ha colto la prima delle due illusioni che mi ero fatta: nessuno regala Impassioned (ma nemmeno l'impronunciabile Relentlessly Red), come mai ero giunta a questa bizzarra conclusione? Perché in ogni video che mi son guardata, in tutti nessuno escluso, questo rossetto era una sicura presenza, eppure non è che sia portabilissimo ed adatto a tutte. "Si vede che lo regalano" mi ero immaginata...
Voglio subito smentire anche un'altra leggenda: non esiste nessuna categoria "rossopereccellenza"!
Oh, io mi ero convinta di questo perché ogni volta che una ragazza presenta il Ruby Woo, oppure il Russian Red ma anche il MAC Red, ne indica il nome immediatamente seguito da questa dicitura "rossopereccellenza", per cui ero proprio sicura che fosse una sottocategoria dei Matte, Satin o Amplified per dire...
Subite queste due grandi delusioni sono passata all'attacco di tutti i rosa ed i rossi che mi sono trovata davanti, provandoli sulla mano all'impazzata tanto che quando è arrivato a me il M.U.A. mi ha guardato ridendo e dicendo "Wow, ma che bella tavolozza ti sei dipinta sulla mano...", con il tono di chi rimprovera un bambino birbantello che ha fatto una cosa un po' stupida.
A lui ho esposto le mie richieste del tipo: vorrei un rossetto che duri un bel po' sulle labbra, che sia particolare e non se ne trovino copie in giro, che non sia ridicolo su di me, che sia il focus del mio trucco.....
In poche parole, senza nemmeno rendermene conto, l'ho spinto a consigliarmi l'unico esemplare che racchiudesse tutte queste caratteristiche ovvero appunto Ruby Woo e che, nonostante i miei pregiudizi, devo ammettere spiccava in quell'ammasso di rosa e di rossi.
Gli altri colori seppure bellissimi, niente da dire su questo, mi davano un po' la sensazione del "già visto" oppure alla fine non rendevano come avevo immaginato io, quello che era nella posizione più alta della mia top ten, Pink Nouveau, ad esempio uno straordinario rosa intenso e ben più freddo di quello che appare sullo schermo, sulla mia pelle risultava chiarissimo, già che anche quando i rossetti provati sulla mano sembrano avere un buon contrasto con i miei colori, una volta applicati sulle labbra spariscono, figuriamoci se già risultano chiari dal principio! 
Ruby Woo, non posso fare a meno di dirlo, è proprio unico nel suo genere (no, non la dico quella cosa sul rossoper...!!!).
Concludo confidandovi un segreto: ce l'ho da ieri ed è ancora lì nella sua scatoletta, perfettamente integro, ogni tanto gli rivolgo uno sguardo pieno di ammirazione ma non ho ancora trovato il coraggio di provarlo. Ho proprio perso la testa, si può mai essere più deficienti? Vado a chiamare lo psicanalista...

Carrellata di celebrities che indossano Ruby Woo

Sofisticato con la pelle chiarissima:

Gwen Stefani

Dita Von Teese

Milla Jovovich

Sensuale con la pelle scura:

Rihanna